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P. Chesney Viaggio nelle contrade di Caldea e Assiria

Prato 1849

 

Fra gli edifizi più notevoli, che questa città serba ancora quali segni non equivoci della sua passata grandezza e del gusto degli arabi, non vuole certamente dimenticarsi la tomba di Zobeida, amante del califfo Harun Al Rashid, uno dei più grandi principi del medioevo.

Questa donna fu la più bella d'Oriente, a' suoi tempi, ed era una di quelle pubbliche cantatrici e ballerine, chiamate in Turchia, in Persia e nell'lndia con vari nomi, ma meglio conosciute in Europa con quello dolcissimo di Almè, che viene dall'Egitto. Questa classe di donne esiste ancora, ed è certamente una tradizione voluttuosa che viene dai tempi dei faraoni e di Semiramide. L'Egitto fu lungamente celebre per le sue pubbliche danzatrici; le più famose appartengono ad una tribù dal nome di Ghawazy: una donna di questa tribù è chiamata ghazyah, e un uomo ghazy.

La maggior parte dei viaggiatori confondono le ghazyah colle almé; secondo altri le almé sarebbero unicamente cantatrici, ma veramente le almé cantano e ballano. Le loro danze, che hanno piuttosto della pantomima, ricordano le tradizioni dell'antichità: uniscono felicemente la gravità antica alla grazia dei balli occidentali. Queste donne passano per essere le cortigiane e le più licenziose dell'Oriente; e molte di esse sono bellissime e riccamente adornate.

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