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A. Ribani Viaggio Iungo Ie cosie dellulrabiaMilano, Corbaccio 1942ll fuoco era siato acceso a circa quindici metri dalla nostra tenda ed i suonatori stavanoriscaldando i loro strumenti: il tam—tam (tamburello indiano), il imballo, il claff (tamburino). llcapoframburo aveva davanli a sé un grande timballo ed un piccolo durbakkan (tam—tam) ebatteva con le mazze alternativamente suIl'uno e sul|'aliro. ll tam- tam ha un tono cupo,metallico; il iimballo e risonanie con gradazioni di suono come un campanello. Questistrumenli e i due daff componevano tutta lorchestra che comincio con un lrot—trot-tum e nonvario per lungo tempo, Era il richiamo alla danza, e Ia genie si raduno; poi il circolo attorno alfuoco si apri prendendo Ia forma di un ferro di cavallo la cui estremita, con il progredire delladanza, arrivava fino alla tenda.La messa in scena era perfetta, con lo slondo del mare e la luminosiia del cielo stellato.Tro—trot-tum!... ed il ferro di cavallo si allargo sempre piir. Piii di duecenlo persone di tutte Ieeta e le classi sociali, dal monello di setie anni al vecchic sdeniato, dallo Sceicco all‘erranlebeduino, dallo sceriffo allo schiavo nero, cominciavano a danzare. I loro camicioiti avevanotutti i coloriz bianchi, azzurri, rossi glalli, bruni, neri con sciarpe di linie opposte, allargaie edistese sopra i fianchi e legate con un nodo davanti 0 di fianco. Alcuni indossavano degliabas di seta 0 di pelo di cammello, una specie di farsetto graziosamenle ricamato, altriinvece non porlavano nulla sopra i camiciolii. L'ighal era pil) vistoso del turbanle; quelli checalzavano i sandali se li toglievano prima di entrare nel circolo. A misura che Ia danzaprocedeva i ballerini pix} animati, i frenetici, si tolsero pure il copricapo, lanciando l'ighal perterra e gellandosi con vivacita i summudah sulle spalle.Tro—trot—tum!... battevano con una mano cantando un ritornello per accompagnamenio. Poicomincio Ia danza, Una danza aemplice ed afiascinanle. Cio che maggiormente mi colpivain essa era Ia coordinazione; il battere delle mani, il suono del tamburo ed il canio erano cosiben regolati, cosi armoniosi che si sarebbe detto fossero il risultato di mesi di istruzlone e diprove. Era suppongo, una specie di a, b, c, che essi imparano tuiii nella fanciullezza senzaaggiungervi nulla od assai poco nell‘ela matura.Vi sembra possibile ottenere che duecento persone, senza una guida od un capo che lediriga, recitano l'a, b, c, con una simile varieta di tono e una simile spontaneita ecoordinazione?... Un maestro di ballo non avrebbe potuto raggiungere risultati pif: perfetti.Esiste tuttavia una direttiva tradizionle non sempre seguita regolarmente. Lo stranieroaveva limpressione che la danza tosse completamente libera, senza regole fisse. Ognunodeve contribuire da parte sua, con iniziative individuali alla rappresentazione generale. Perprima cosa, doveva mettersi in iila, raggiungere il semicerchio e battere con un piede ilterreno e poi battere le mani cantando, spingendosi leggermente avanti e indietro. ll dondoliodel corpo e il picchiare dei piedi non erano tanto perietti per il tempo e il ritmo, quanto il· battere delle mani e il canto. Poi chi voleva, perché ognuno agiva per conto proprio, si rlanciava nel centro del semicerchio e danzava da solo: Vesibizione assumeva a volte uncarattere libero, spontaneo, animato, che lentamente si traslormava in clelirato abbandono.!La regola da osservare soprattutto nelle danze e l'ordine seguente: qualcuno allestremitadella fila incomincia a ballare da solo, per poi ritornare al suo posto: il vicino lo sostituisce, ecosi si continua iinche quelli che iormano il terro di cavallo hanno contribuito uno per unoall'insieme della danza.La canzone ha di solito pochissime parole che esprlmono un sentimento od un'espressione dibenvenuto, come per esempio:"Najjak Allah ya zein", Allah ti protegga, o gentile."Najjak Allah ya zein, ya zein, g  Ya ho ya haaww, ya ho yaaa ho..."ll canto si eleva di tono, concatenando una strofa di musica ad un'altra. Eccone un esempio:"Najjak Allah ya zein, ya zein"  Trot-trot-tum... trot—trot-tum·tum-tum...La; danza, come la musica e il canto, ha poche varieta per non dire nessuna. Nondimenol'unico grande ritmo impone il suc tascino sullo spettatore.ll passo e semplice ma siuggente, sorprendente nel movimento, atiascinante nellacomposizione e nellelietto del suo ritmo. Quando il ballerino salta nel centro lo ia con un  balzo, sollevandosi qualche volta in aria di quasi un metro. Ne ho visti aiouni iare persin-ouna piroatta, coma i ballarini russi, a poi scivolara pian piano. Dico scivolara parché sambracha assi scivolino con un piada mantra l‘altro a sospaso in alto, in modo cha il ginocchio siaquasi al livallo dal busto. Essi battono i piadi a tarra prandando a calci la sabbia, tanto daformara una piccola nuvola; poi li riuniscono a piagano in corpo avanti a indiatro, con unmovimanto voluttuoso.Quasto a il nocciolo dalla danza. Da d ivarsa parti dal samicarchio, dua, tra, o ancha cinquadanzatori saltano improvvisamanta nal cantro. Alcuni di assi indossano tunicha piaghattata,girano vorticosamanla coma i darvisci ad ancha pil] a lungo con un unico impulso. Par chiviana dall'Europa assi riavocano raminiscanza mondana.La danza dai bambini, cha occupavano la dua astramita dal farro di cavallo, ara mollodivartanta. Par alcuni di assi ara forsa la prima laziona dalla Flaffaha, coma vianadanominata quasta danza daibaduini dall'l—lajaz. iOltra all'asibiziona individuala c'ara una danza par gruppi di otto o diaci parsona, su dua iila,una di ironta all‘altra; quasta a una figura alla quala prandono parta la donna, sa sonoprasanti. Essa paro qualla sara non vannaro parché c'ara il Fla cha non vadavafavoravolmanta simili rapprasantazioni iamminili.La danza a gruppi a una combinaziona di gruppi intracciantisi; i corpi non si incontrano mai,sono sampra a circa sassanta-novanta canlimatri di distanza, ma si piagano l'uno varsol‘altro in un movimanto civattuolo, spasso sassualmanta suggastivo. ll batlara dalla mani adai tacchi a il canlo continuano agualmanta, mantra iltimballo mantiana il tampo; intanto tuitiassiama, con gruppi allastramita a danzatori soli al cantro, girano vorlicosamanta a coma idawisci saltano in alto a si dondolano languidamanta coma in prada alla passiona amorosa;lo spattacolo a aifascinanta quanto un ballatlo russo a sconcartanta quanto unacomposiziona di Fokina.Lan ganta porlza lagna al fuoco; il suonatora di dafi riscalda lo strumanto sulla fiamma; ibambini attandono ansiosamanta cha la prossima danaa cominci a qualcuno nalla tanda iascivolara una salamandra nal grambo dallo Scaicco Ahmad.Ma il suo strillo a il suo grido di aiuto sono soflocati da un ”Najjak Allah ya zain, ya zain"; trot-toi-tot-tum-trot-tot—tum-tum-tum... poi la danza ricorninsia.gee gicvanctti, ccn un gcmnelllnc biancc e sclarpa rcssa, l'altrc ccn un camiclcttc azzurrc eclntura zafferanc- il primo arabc, l'altr0 sudanese- entranc nel circclc camminandclentamente, ccn grazia, ciascunc in una dlrezlcne dlfferente, ed lmprcvvlsamente sl vcltancl'un0 versc l'altrc sguainandc le sclabcle.Essl fannc il salaam ed ha inizic la danza della spade.ll mcvlmentc e altemativamente di sflda e di difesa, mentre ll giccc della spada esluggevcle, una specie di presiidlgitazicne. E' questa perc una danza simbclica; un duellc,ncn tra due ucminl, ma tra un ucmc e una dcnna, eseguitc cen la destrezza la grazla elesattezza di perlettl seguacl dl Tersiccre.~ Nctai che i hegri, il cul numerc era ccnsiderevcle, eranc pla) rapidi nel reagire e pill: liberi  nellabbandcnarsi alla gicla del mcmente, pit: irritabill, piu spcntanel. pla frenetlci, certc perleccitazicne del lcrc sangue bcllente, l cul vapcrl prcvccanc nel lcrc animi parcssisml diestasl e dl abbandcnc. _Ma gli arabi avevane maggicre grazia, magglcre dignita; essi in simlll riunicni mantengencsempree una risewatezza naturale, liberandcsl tuttavla della rigidita delle ccnvenzicni. Nlcltedi queste perscne ncn si ccncscevanc tra dl lcrc, ma avevanc uditc batlere il tamburc ederand acccrse alla danza, che e espresslcne di cameratlsmc e di gicla per una nctle.A mezzanclte, stavanc anccra ammucchiandc frasche sul fuccc e rlscaldavanc il tlmpanc ed_ il dafi quandc ci alzammc per andarce-ne. ll ballc perc ncn cessc che all'alba e tuttl rlmaserein altesa della preghlera del mallinc.

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