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La danza nazionale libanese è la Dabkah (traslitterata anche come Dabkah, Dabkeh, Debka, Debkah...), e le canzoni folkloristiche sono semplici segni di apprezzamento per i piaceri della vita quotidiana.

Diffusa e amata in tutto il medio oriente, la Dabkah è una danza di gruppo che unisce i partecipanti in una stretta relazione che è al tempo stesso preludio alla auto-espressione. Nel suo aspetto superficiale, questa danza può essere classificata come quelle balcaniche, ma gli arabi sono orgogliosi, ed affermano che la Dabkah sia la danza più originale ed espressiva di tutte. E' una danza che offre alla fantasia dei danzatori infinite possibilità di variazione. Questo genere di danza può esprimere caratteri molto diversi fra loro, toccando una vasta gamma di sentimenti umani, dalla nostalgia, alla gioia, alla poesia.

Quando si guarda la Dabkah per la prima volta, si vedono soprattutto calci e colpi percossi in terra, ma le variazioni di movimento divengono visibili solo con una certa conoscenza.Il ritmo può essere semplice, simile ad una marcia, o complesso e sincopato. I movimenti vanno da colpi al suolo, a salti e calci, piegamenti sulle ginocchia e produzione di ritmi con i piedi percossi a terra. I danzatori accompagnano i movimenti con frequenti grida di incitamento, che sottolineano il ritmo, a volte rispondendosi gli uni con gli altri, per creare un intenso disegno sonoro.

Il primo danzatore di Dabkah a raggiungere una certa notorietà fu Keegan, un armeno scappato all'invasione turca negli anni 60. Il fatto stesso che questo danzatore fosse armeno dimostra che la Dabkah è universalmente amata in medio Oriente, e praticata da tutte le diverse popolazioni, a prescindere dalla religione.

Negli anni '60, all'epoca della grande fioritura economica e sociale del Libano, molti erano gli artisti che avevano fondato un gruppo folkloristico che presentava sul palcoscenico la Dabkah in versione più teatrale: i più important gruppi erano quelli organizzati intorno a Feirouz, a Nassri Shamseddine e a Wadih El Safi insieme con Sabah.

Lo spirito della danza è stabilito dai musicisti, soprattutto dal suonatore di Nay, il flauto di canna, e dal Ras, il capo-gruppo.

Il vantaggio del flauto consiste nel fatto che possa essere suonato anche danzando: il flautista può muoversi fra i danzatori incoraggiandoli ad abbandonarsi di più, ad esprimersi, ed assume quindi un grosso ruolo nello stabilire che la danza sia scatenata o tranquilla. A volte il suo suono pare porre i danzatori in stato di trance, per cui potrebbero continuare all'infinito a strisciare i piedi e saltare o gridare ed esaurire le forze.

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La figura del Ras, il capofila

Il Ras è il più bravo fra i danzatori e conduce la fila stabilendo e proponendo i passi da eseguire, mentre intanto fa roteare un fazzoletto con la mano, a tempo con la musica. Quando il gruppo compie il passo correttamente e l'energia è alta, il Ras compie delle variazioni solistiche, con giri anche molto rapidi, salti ecc., e può anche staccarsi dal gruppo, che deve continuare ad eseguire il passo-base, e chiamare a danzare un membro del gruppo a danzare da solo.

Questa natura improvvisata ed informale della Dabkah incoraggia la socializzazione ed il divertimento collettivo.

Il repertorio tradizionale: "Ala Dala'ona"

La Dabkah più diffusa in Libano è una dabkat libneenieh dal nome "Ala Dala'ona", "oh, tu maliziosetta": "Il vento dell'ovest (è la brezza che viene dal mare, ed è molto amata perché nella stagione estiva porta refrigerio), ti ha cambiato il colore; dona ai nostri cuori la gentilezza e la bellezza, cosicché le nostre amate possano amarci. Soffia, o vento, dai giardini, e porta con te il profumo fine delle rose. Porta il fiore rosso del melograno per far risplendere le nostre guance. Soffia su di noi da sopra e da ogni direzione: nord, sud, est, ovest. Oh, che gioia è sedersi sotto la vite e mangiare pane ed olive!" (le olive non mancano mai su una tavola libanese).

La Dabkah può essere danzata al ritmo della Darbouka, che in Libano si chiama Derbakkeh (tamburo a clessidra di terracotta) e con la melodia del Nay, o anche solo sul canto ed il battito delle mani, o con una orchestra intera. Le più note arie di Dabkah hanno parole che narrano di amore e campagna natìa.

Il rapporto tradizionale fra la gente e la danza e i festival

Purtroppo oggi la conoscenza della Dabkah si sta perdendo ogni giorno di più e i giovani spesso non la conoscono affatto, e la considerano come la danza dei nonni.dabkeh_disegno_250

Molti giovani cresciuti in città non imparano più la Dabkah, e perciò si erano istituiti vari festival annuali: il più importante era senza dubbio il Mahrajan di Baalbek, che si svolgeva in primavera-estate, e comprendeva molti spettacoli di vari gruppi folkloristici provenienti da tutto il paese, ed inoltre c'erano, a partire dal 1951, il Beirut Folk Dance Festival ed il Festival di Beit Eddine nell'omonimo castello che domina le montagne dello Chouf.

Un grande festival si teneva ogni anno in primavera a Mahardeh, in Siria, in cui la danza veniva rappresentata in tutte le sue varianti, e le spose che avevano organizzato il loro matrimonio durante il precedente inverno si presentavano al festival agghindate con i costumi della festa, ricamati di monete e gioielli.

I vecchi avevano l'occasione di mostrare che l'età non aveva diminuito il loro vigore, ed i giovani si sfidavano fra loro per mostrare la propria energia.

La situazione politica ha ovviamente fatto cessare tutte queste attività.

Ora si sta introducendo l'insegnamento della danza nelle scuole, per diffondere nuovamente un patrimonio che, a causa della vita di città che rende le feste più ristrette e private, e quindi meno frequentate, e dei lunghi anni di guerra, stava ormai scomparendo.

Nelle feste tradizionali dei villagi libanesi, la danza nasceva spontaneamente: non appena i musicisti accennavano le note di una popolare aria da Dabkah, la gente cominciava a battere le mani, ed un gruppo di 5 o 6 ragazzi di sicuro saltava in piedi e formava il semicerchio per danzare. Le donne vi si aggiungevano, e tutta la folla si buttava nel vortice della danza, mentre il gruppo cresceva tanto da uscire dallo spiazzo ed allargarsi nei campi.

La danza poteva continuare per ore, dimostrando la forza del folklore contadino.

In alcune zone gli uomini e le donne danzano insieme, in altre separati.

Stili regionali: Dabkah beduina

In Libano, la danza cambia nelle differenti zone, ed è ancora diversa da quella della Siria e delle altre regioni circostanti.

La Dabkah definita dagli stessi libanesi come la più "pura" è quella della regione della valle della Beqah, la zona di Baalbek, chiusa fra le montagne, sulla via che porta da Beirut a Damasco.

Ecco un esempio di Dabkeh Baalbekiyeh, cioè di Baalbek:

La Dabkah ebbe un ruolo importante nella vita dei vari villaggi, ed il modo in cui veniva inserita nella vita di ogni giorno varia da zona a zona. Esiste un legame fra la Dabkah e la storia islamica: nei tempi antichi c'era una Raqsat Badawiyyah, danza beduina, che poi venne integrata nella Dabkah, dando origine alla Dabkah Bado, guerriera, che ricorda il ritorno dei combattenti dalle battaglie, festeggiato con zagharid. I guerrieri sono fieri, e così è la loro danza, e una sfilata di cavalli spesso accompagna le festa nella regione di Baalbek. Sempre in onore dei guerrieri, veniva praticata nel centro e nel nord del Libano una danza con le spade e gli scudi.

Questa danza è di origine beduina (Bado), e prevede agili salti e possenti movimenti delle spalle, con il busto proteso a volte verso il suolo ed a volte verso il cielo.

I movimenti maschili sono secchi ed energici e quelli femminili forti ed ampi. Tutti i danzatori indossano abiti scuri. Gli uomini portano un mantello ampio, pantaloni sherwal, a cavallo basso ed una fascia alta che cinge loro la vita, mentre le donne indossano una tunica ricamata a punto croce, il tipico ricamo beduino, eseguito ancora oggi dalle donne palestinesi, e gioielli costituiti da monete. Spesso i danzatori si inginocchiano per mostrare ancor meglio il loro vigore nel contatto con la terra.

Il ritmo dello stile Bado è molto coinvolgente, accompagnato da frasi musicali semplici e ripetitive, dall'effetto ipnotico.

Dabkah del nord del Libano

La danza della zona nord del paese, zona dalle montagne alte e caratterizzata da paesaggi anche aspri (ma non solo) prevede movimenti contenuti, a volte soltanto accennati, e un uso frequente di falsi-gesti, con cui un danzatore ne prende in giro un altro, fingendo, ad esempio, di voler percuotere il suolo, per poi fermarsi all'ultimo momento, esitando, oppure imitando i movimenti di un animale (a volte la gallina).

Dabkal Libnenieh

Nella fascia di pianura Mediterranea, e nel sud del paese la danza è più pacata, e prende il nome di Dabkat Libnenieh, Dabkah libanese.

Gli uomini e le donne compiono salti e figure ritmiche percuotendo i piedi al suolo ed usano anche passi di camminata, percorrendo lo spazio in senso circolare antiorario. Le donne possono compiere movimenti aggraziati con il bacino e con le braccia, e vi possono essere momenti di corteggiamento.

La danza viene eseguita in semicerchio, ed i danzatori si tengono per mano. I costumi degli uomini prevedono l'uso degli sherwal, di una camicia chiara, di un gilet ricamato, e di una fascia alta in vita, metre le donne hanno abiti eleganti, con copricapi ricercati che ricordano quelli delle principesse arabe, e non semplici tessuti che coprano i capelli, e portano gioielli.

Eccone un esempio tratto da un film, "Men Layaleena"

dabkeh_2_250Funzione sociale della Dabkah

Molto importante nella tradizione della Dabkah è la fonte, che è simbolo della benedizione di Dio, poiché l'acqua è considerata presso i popoli islamici come un grande dono, ed insieme luogo di incontro: le donne vi trovano le amiche, le giovinette vi possono incontrare l'amore: per questo, durante le feste di matrimonio, è consuetudine recarsi alla fonte per continuare i festeggiamenti iniziati in piazza. Si dice che presso le fonti a volte i giovani danzino per mostrare la propria abilità, agilità e forza all'amata, nel tentativo di conquistarla. Proprio a causa dell'importanza della fonte, a volte la Dabkah teatrale prevede l'uso di brocche da parte delle danzatrici.

Tradizionalmente la Dabkah veniva ballata anche nelle occasioni in cui la popolazione voleva chiedere qualcosa a Dio, soprattutto la pioggia: una delle più famose canzoni del genere, cantata da Feirouz, universalmente riconosciuta come la cantante migliore del Libano (è stata definita per la dolcezza della sua voce l'"usignolo del Libano"), infatti, ha titolo "Shatti ya dinyyi", pioggia o vita mia. Forte è comunque il legame danza-festa-raccolto-vita campestre: i movimenti dei danzatori spesso ricordano quelli dei contadini, arare, zappare, seminare e raccogliere.

Le occasioni per danzare una Dabkah possono essere molteplici: da un matrimonio, ad una nascita, ad una festa in onore del ritorno di qualcuno da un lungo viaggio, alla festa per il raccolto, persino ai funerali, come accade presso i cristiani ortodossi, che fanno danzare il coperchio della bara in processione.

La Dabkah in altre zone

Questa danza è diffusa anche nelle zone limitrofe, come la Siria, la Giordania e la Palestina, e persino gli ebrei israeliani ne possiedono alcune forme nel loro repertorio (dette "Debkot"), assimilabili comunque allo stile Mediterraneo più che agli altri due.

 

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